10 giugno 2026

BUONA ESTATE: SIATE FELICI!

(di Stefania Barcella)

Un anno è fatto di storia, un anno è fatto di scoperte: può sembrare una porzione piccola della vita, un punto percentuale se riferito ad un'ipotetica esistenza di 100 anni, eppure racchiude in sé tutto quel che c'è.
Vi sono gli sguardi, vi sono le parole, vi sono gli incontri, vi sono i giudizi. Quegli sguardi che hanno cambiato una parte di voi, quelle parole che vi ricorderete per sempre, quegli incontri che condizioneranno le vostre azioni in futuro, quei giudizi che vi hanno fatto riflettere su qualcosa di nuovo.
Un anno della vostra vita, un anno della vostra esperienza di studio, un anno della vostra crescita studentesca ed interiore, un anno delle vostre relazioni: è molto più dei giorni che l'hanno contraddistinto, è quella parte del tutto che continuerà anche domani.
Ovunque voi sarete, una parte di quello che avete vissuto risuonerà in qualche frammento della vostra Estate. In questo “tempo lento”, provate a riconoscere chi siete diventati: ogni difficoltà affrontata ha aggiunto - più o meno consapevolmente - un ulteriore pezzo al grande puzzle della vita.

09 giugno 2026

UN ANNO DA RICORDARE

(di Alessandra De Giorgi)


Cari ragazzi, colleghi e famiglie,
Eccoci arrivati all'ultimo giro di giostra di questo intenso e meraviglioso anno scolastico. Leggere gli articoli di questo giornalino è un'emozione grande, perché racchiude non solo parole e immagini, ma la voce viva della nostra scuola.
Prima di lasciarvi alla lettura, sento il bisogno di fare dei ringraziamenti speciali.
Alla nostra redazione: il mio primo e più grande grazie va ai ragazzi e alle ragazze che hanno dato vita a questo progetto. Grazie per la vostra curiosità, per le idee vulcaniche che avete portato in ogni riunione e per l'impegno con cui avete lavorato a ogni singolo articolo. Siete stati straordinari e questo giornalino è il frutto della vostra passione.

05 giugno 2026

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA: IL PESO DELLE PAROLE E IL CORAGGIO DI NON RIMANERE IN SILENZIO

(di Anna Cella, 2^C)

Il libro “il ragazzo dai pantaloni rosa”, scritto da Ciro Cacciola, lascia una riflessione molto forte, proprio perché racconta una storia che purtroppo potrebbe accadere a chiunque.
La cosa più dolorosa è che Andrea viene preso di mira a causa di un motivo banalissimo: un paio di pantaloni diventati rosa in seguito a un lavaggio sbagliato. Quel semplice vestito ha trasformato Andrea nel bersaglio delle prese in giro, solo perché di un colore molto spesso legato a stereotipi. Secondo me, i compagni del protagonista hanno utilizzato i pantaloni, che in realtà non erano la vera causa, per ferire Andrea e prenderlo di mira. Quello non è un semplice indumento, ma un simbolo di libertà, perché nonostante Andrea venga bullizzato continua a indossarli: lo fanno stare bene e questo è l’importante! Questo libro ci vuole, infatti, mostrare come il mondo in cui viviamo sia solito a giudicare l'apparenza, basandosi solo su pregiudizi e stereotipi, senza conoscere davvero chi sia davanti.

Un tema principale che il libro vuole trattare è il bullismo. Andrea, infatti, ci mostra che questo non è un semplice scherzo innocuo perché può ferire lentamente una persona dentro facendola sentire sola, sbagliata e senza via d’uscita.

Questa storia ci mostra un’altra considerazione molto importante: le parole possono uccidere. Gli insulti, le prese in giro, le offese hanno distrutto Andrea. Le parole che l’hanno ucciso, se fossero state gentili potevano salvarlo. Ci insegna quindi il potere che hanno: non sono semplici parole dette per scherzo, ma possono ferire profondamente una persona.

04 giugno 2026

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA: IL RISPETTO PER IL DIVERSO E L'IMPORTANZA DELLA NOSTRA REAZIONE

(di Leonardo Sbravati, 2^C)


Il libro "Il ragazzo dai pantaloni rosa", scritto da Ciro Cacciola, racconta la storia di Andrea Spezzacatena, un ragazzo che iniziò a venire bullizzato per essere andato a scuola con dei pantaloni rosa; i compagni lo derisero ritenendo questo colore da femmina o, addirittura, da gay.
Andrea andò a scuola vestito così perché sua madre aveva lavato i suoi pantaloni insieme ai pantaloni rossi di Andrea, lui decise di metterli lo stesso, affermando che quel colore non gli dispiaceva.
Questa storia mi fa riflettere quanto siano pericolosi il bullismo e il cyberbullismo e quanto possano ferire una persona profondamente anche fino a morire.
Tra il bullismo e il cyberbullismo c’è una grandissima differenza: il bullismo lo si può attuare a scuola su una persona fisica; però quelle parole dette all’aperto possono svanire in fretta dalla mente di tutti. Questo non vuol dire che non sia pericoloso.

03 giugno 2026

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA: OLTRE LO SCHERMO, EMOZIONI E SENTIMENTI

(di Andrea Sembeni, 2^C)

“Il ragazzo dai pantaloni rosa” è una storia triste e commovente raccontata da Ciro Cacciola. Parla di Andrea Spezzacatena, bullizzato online e nella vita reale per come era e come si vestiva, per colpa di un paio di pantaloni rosa.
Questa storia ci fa capire quanto sia importante riflettere e pensare che ognuno di noi è diverso e bisogna accettarlo, inoltre i social possono essere uno sfogo, un divertimento, però possono far male anche più di un pugno.
C’è una grande differenza tra bullismo e cyberbullismo: quest'ultimo viene svolto online e lo possono vedere tutti; rimane per sempre e per questo un commento, magari un insulto che per chi lo scrive può essere anche più leggero, per chi lo legge no, è ancora peggio. Inoltre chi subisce bullismo lo subisce da una persona, il bullo, che è sostenuto da altre, chiamate branco, che sono coloro che invece di difendere la vittima preferiscono mettere like oppure ridere come se niente fosse. In realtà quelle persone vorrebbero aiutare la vittima, però sono frenate dalla paura di essere escluse dal gruppo oppure di diventare la prossima vittima.
Se dovessi dare un voto al giudizio dei miei coetanei sarebbe 5, perché mi importa ma non più di tanto, e non mi è mai capitato di essere giudicato per cosa mangio, come mi vesto e così via.

01 giugno 2026

I DIRITTI DELLE DONNE NELL'ANTICHITÀ

(di Nathan Thime Nsope, 1^C)


I diritti delle donne sono uno dei temi centrali nel dibattito sulla parità di genere; essi includono conquiste storiche come il diritto di voto, l’istruzione e il lavoro. Nell’antichità i primi a mostrare delle forme di discriminazioni nei confronti delle donne furono i Greci e i Romani. In queste antiche civiltà erano presenti pesanti pregiudizi sull'inferiorità, sull’incapacità o addirittura sulla pericolosità delle donne. L’idea che gli antichi avevano della donna emerge chiaramente dalle parole di un personaggio del poeta greco Euripide (V sec. a.C.), Ippolito:

“O Zeus, perché dunque hai messo tra gli uomini un ambiguo malanno, 
portando le donne alla luce del sole?” 
- Euripide, Ippolito -

Da questa citazione capiamo che i Greci pensavano che le donne fossero persone negative, che portavano danno agli uomini. Qualche secolo dopo, però, la donna comincia ad essere considerata essenziale nella vita quotidiana e lo esprime l’agronomo latino Columella nella sua opera L’Agricoltura, risalente al I sec. d.C.:

28 maggio 2026

LA STORIA DEL FLAUTO TRAVERSO

(di Giorgia Febbrari ed Elisabetta Zorzi, 1^B)

Il flauto traverso è uno strumento a fiato presente in quasi tutte le orchestre, molto amato e con una storia risalente a moltissimi secoli avanti Cristo: col tempo ha avuto un’enorme evoluzione, fino ad arrivare a ciò che è oggi.
50.000-60.000 (Uomo di Neanderthal)
Il Flauto di Divje Babe (pronunciato Dìvie Bàbe) è il più antico "strumento musicale" conosciuto. Sta a rappresentare l'evoluzione che ha avuto l’uomo iniziando a capire la musica e l’arte. Si trattava di un frammento di femore di giovane orso delle caverne con fori allineati, poi veniva soffiata dentro dell’aria e tramite vibrazioni emetteva un suono musicale.









25 maggio 2026

I MEME: LA GUIDA PER LA NON "GENERAZIONE ALPHA"

(di Alessandro Talarico e Lorenzo Italo Papi, 1^A)


Chi non appartiene alla cosiddetta “Generazione Alpha”, che comprende i nati dal 2013 al 2024, potrebbe fare fatica a capire il significato di ciò che per noi è pane quotidiano o addirittura non conoscere nemmeno l’esistenza di tutto quello che occupa la nostra mente. Ecco quindi una breve guida sui meme pensata per chi vuole saperne di più!

18 maggio 2026

L'ABBANDONO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN CANE

(di Giorgia Febbrari, 1^B)

Si avvicinano le vacanze estive, e purtroppo già sappiamo che le cronache racconteranno di abbandoni - speriamo non numerosi - di cuccioli a quattro zampe.
Abbandonare un cane, oltre a essere un reato (punibile con il carcere), è anche un tradimento verso qualcuno che si fida ciecamente del proprio padrone, per questo è importante far capire alle persone quanta sofferenza provano questi animali in quel particolare momento.
Noi, essendo umani, facciamo fatica a capire bene che cosa prova un cane quando viene lasciato solo in un posto sconosciuto dalla persona da cui dipende, però provando a vedere ciò che accade dal punto di vista dell’animale riusciamo a comprendere anche noi quanto sia un trauma terribile.
Immaginiamo di stare andando in un posto nuovo con la persona di cui ci fidiamo di più al mondo, a un certo punto questa persona se ne va, senza motivazioni né spiegazioni, lasciandoci soli e senza un punto di riferimento.
Quando succede questo il cane solitamente va nel panico, si sente disorientato, ha paura e non sa più che fare. dopo un po’ di attesa alcuni si sentono traditi, per altri tutto è ormai perso, quelli più speranzosi iniziano a cercare la loro guida, vagando senza meta ed esponendosi a diversi pericoli.

13 maggio 2026

SIO, COLUI CHE HA RIVOLUZIONATO IL MONDO DEL FUMETTO

(di Massimo Zucchi, 1^B)

Sio, pseudonimo di Simone Albrigi (Verona, 8 Ottobre 1988), è un fumettista e youtuber Italiano. All’età di 8 anni Sio comincia a disegnare fumetti ispirandosi ad un rotolo di carta igienica creando un personaggio chiamato “UOMO SCOTTECS”. Ha un grande successo nel 2008 con la pubblicazione di “UOMO SCOTTECS” e nel 2009 con “TUTTO SCOTTECS 2” che gli apre le porte a numerose collaborazioni con riviste specializzate in fumetti. Nel 2012 apre un canale Youtube pubblicando vari video dei suoi personaggi più famosi tipo:
-UOMO SCOTTECS
-DEATHMAN
-FUFOS E MARCUOMO
-UNICOTTERO
-MARIANGIONGIANGELA


Nel 2015 Sio inizia una collaborazione con la PANINI COMICS e in occasione del LUCCA COMICS & GAMES viene presentato l’albo speciale TOPOLINO INCONTRA SIO. Sempre nel 2015 Sio crea una rivista di fumetti dal nome SCOTTECS MEGAZINE pubblicata da un’azienda italiana di nome Shochdom. Scottecs Megazine viene sostituita nel 2023 da SCOTTECS GIGAZINE, tuttora in produzione con rivista in uscita mensile.

11 maggio 2026

IL FANTACALCIO E GLI ALTRI FANTASPORT

(di Alessandro Talarico e Gabriele Rinaldin, 1A e 1C)


Il fantacalcio: dagli inizi fino ad oggi
Negli anni 80, l’inventore del fantacalcio Riccardo Albini, durante una visita negli Stati Uniti, vide che i tifosi americani di football avevano creato un gioco relativo a quello sport in cui si faceva una squadra con carta e penna attraverso dei crediti virtuali in cui i punti ottenuti erano le valutazioni dei giocatori.
Riccardo, una volta tornato in Italia, data la sua passione per il calcio, decise di provare a creare con alcuni amici di un bar milanese un gioco fantasy simile a quello creato dagli statunitensi.
Quando il fantacalcio divenne famoso, con oltre 90.000 giocatori, Albini decise di accordarsi con la Gazzetta dello Sport per far uscire le pagelle dei giocatori sull’edizione del giornale della mattina successiva alla partita. Più tardi venne creata anche la versione online.
Dopo che il fantacalcio ebbe riscosso molto successo, altre persone decisero di copiare Riccardo Albini inventando altri giochi fantasy incentrati sui vari sport.

09 maggio 2026

LA BOMBA ATOMICA

(di Alessandro Febbrari, 1^B)

La bomba atomica è una delle invenzioni più potenti e distruttive della storia dell'umanità. Sviluppata durante la Seconda guerra mondiale grazie alle scoperte della fisica nucleare, ha cambiato profondamente il corso della storia e i rapporti tra le nazioni. Le sue conseguenze sono state drammatiche, soprattutto dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Ancora oggi la bomba atomica rappresenta un simbolo dei rischi legati alle armi nucleari e un tema centrale nel dibattito sulla pace e sulla sicurezza mondiale.
La bomba atomica o nucleare è un'arma di distruzione di massa che sfrutta la fissione nucleare incontrollata di uranio o plutonio per rilasciare un'enorme energia devastante.
Le armi nucleari si dividono in due tipologie principali sulla base dei differenti processi chimici che le caratterizzano: la bomba a fissione (Bomba A) si basa sulla scissione di nuclei di atomi pesanti, come l’uranio-235 o il plutonio-239. Quando un neutrone colpisce un nucleo fissile, questo si divide rilasciando energia e altri neutroni, innescando una reazione a catena incontrollata.

07 maggio 2026

LE GUERRE NEL MONDO

(di Sufian Dhali, 1^C)


Nel mondo ci sono state e ci sono tuttora molte guerre che causano tantissime morti. Abbiamo avuto due guerre mondiali e ancora oggi ci sono varie parti del mondo in cui ci sono scontri aperti: pensiamo all’Ucraina, alla Palestina, al Sudan, al Myanmar, allo Yemen, al Messico, al Congo…

I conflitti nascono per cause economiche, politiche, religiose e ambientali. Spesso avvengono per il controllo delle risorse naturali (petrolio, acqua, terra rare); per il potere più grande tra gli Stati, per il desiderio di espandere la propria influenza o per confermare la superiorità militare.

04 maggio 2026

IL TENNIS: UNA LEZIONE DI VITA

(di Enea Costantino, 1^C)

Il tennis non è solo uno sport, bensì una lezione di vita. Il tennis insegna moltissime cose: insegna a non arrendersi mai, ad accettare l’errore e a superare i momenti di difficoltà, ad arrangiarsi, la gestione delle emozioni, la resilienza e la disciplina mentale.
Per me il tennis è la cosa più importante al mondo insieme ai miei genitori. Ho iniziato a giocare a tennis all’età di 6 anni, anche se avrei voluto iniziare quando ne avevo 3. È una passione che non mi ha trasmesso nessuno, è stata una mia scelta. Quando ero più piccolo, quello sport mi piaceva ma non pensavo ancora a mettermi alla prova. Oggi, oltre ad allenarmi come facevo da piccolo, mi piace anche mettermi alla prova partecipando ai tornei. Il tennis mi ha insegnato che non mi devo mai arrendere, neanche davanti agli errori, e che nella vita ci possono anche essere brutti momenti, ma l’importante è rialzarsi e superarli. Per me il tennis è da provare almeno una volta nella vita, perché può far nascere una passione ma soprattutto può insegnare molto.

30 aprile 2026

"UNA CHICA MUY VALIENTE": UNA MATTINATA DI TEATRO E SPAGNOLO

(di Zarin Tasnim Dhali e Federico Forcella, 2^E)

Lo scorso 24 febbraio tutte le classi seconde della nostra scuola si sono recate al teatro parrocchiale Ideal per assistere allo spettacolo in lingua spagnola "Una chica muy valiente", messo in scena da alcuni attori madrelingua dell’associazione Smile Theatre di Modena.
La storia è ambientata nel 1867, nel villaggio di Los Angeles, e racconta le vicende di Inés De La Vega, pronipote di Zorro. Nel villaggio la situazione è diventata difficile a causa del conte Rodrigo, che impone tasse troppo elevate alla popolazione. Per questo motivo, la protagonista decide di ribellarsi alle ingiustizie e di affrontare il conte per aiutare il suo popolo.
Prima di riuscire nella sua impresa, però, deve affrontare un lungo percorso di allenamento. Inizialmente non sa a chi rivolgersi, ma alla fine trova un pastore molto abile nel combattimento disposto ad aiutarla.

27 aprile 2026

E SE METTESSIMO CUCITO E UNCINETTO INSIEME?

(di Zarin Tasnim Dhali, 2^E)

Ti piacciono cucito e uncinetto? Perché non unirli, possono essere usati per un capo d’abbigliamento. I progetti di cucito, infatti, possono essere migliorati aggiungendo rifiniture all’uncinetto e i progetti all’uncinetto possono essere belli ed originali anche con parti in tessuto. In questo modo, chi come me ama sia il cucito che l’uncinetto può dedicarsi sia all’uno che all’altro.
Creare capolavori era una pratica quotidiana per le nostre nonne e le generazioni che ci hanno preceduto. Ricordo per esempio che mia zia, dopo aver cucito qualcosa in tessuto per la casa (presine, tendine, centrotavola…), si divertiva poi a farci un bordo all’uncinetto perché diceva che erano più belli e preziosi. Come darle torto? Io credo però che in fondo le piacesse molto, oltre che cucire, anche lavorare all’uncinetto e, appunto, lavorare bordi le permetteva di unire l’utile al dilettevole.

26 aprile 2026

LA DISTRUZIONE DI SAN SIRO, UN LUOGO DELL'ANIMA

(di Francesco Forgione e Gabriele Rinaldin, 1^C)

Lo stadio Giuseppe Meazza, detto da tutti San Siro, non è soltanto uno stadio ma è un luogo d’anima, un punto di riferimento per tutti, rappresenta la storia della città di Milano ma anche del calcio europeo e soprattutto italiano e unisce milioni di tifosi attaccati alle maglie dei colossi di questa città.
Eppure questo edificio è verso la fine della propria storia. Infatti, dal 2031, è destinato alla demolizione segnando la fine di uno degli impianti sportivi più belli di sempre. Questa decisione, da alcuni definita traumatica, è un lungo percorso intrapreso dalle società AC Milan e FC Internazionale: questi due club hanno reso esso un palcoscenico con derby infuocati e trionfi da non dimenticare. Ci hanno partecipato grandi calciatori come Zanetti, Maldini, Van Basten, Riviera. Questo campo quindi è diventato anche cultura calcistica.
Questa decisione è stata presa per andare verso una direzione ben precisa: un calcio sempre più globale e industriale. Milan e Inter, come molti top club europei, ritengono che l’attuale impianto non sia più adeguato alle esigenze del calcio moderno.

24 aprile 2026

MARCO MASINI E LA POETICA DELLA DISILLUSIONE

(di Alessandro Talarico, 1^A)


Nato a Firenze nel 1964, Marco Masini ha segnato gli anni 90 con stile unico e inconfondibile a differenza di molti cantautori di un tempo: sul palco lui porta la verità bruta della musica in modo diretto e di solito con amarezza.
Spesso parla di amori infranti con le sue canzoni come con “Bella stron**”: dal titolo sembra un testo volgare di un ragazzo ignorante, ma parla di come un tradimento condiziona una relazione, come i soldi oramai comprino tutto.
Un altro testo con un titolo significativo ma volgare è “Vaffanc***”, che parla di come la musica sia cattiva e raduna in gregge i fan e di quando veniva preso in giro dagli stessi familiari.

20 aprile 2026

L’EVOLUZIONE DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

(di Alessandro Febbrari, 1^B)


Negli ultimi anni l’IA o AI (intelligenza artificiale) ha fatto enormi progressi nel campo della scienza e della tecnologia.
La faccenda spaventa gli scienziati perché pensano che possa sfuggirgli di mano.
La nascita dell'Intelligenza Artificiale è datata 1956, durante la storica Conferenza di Dartmouth, dove John McCarthy coniò il termine e pose le basi per studiare come le macchine potessero simulare l'intelligenza umana; ma le idee risalgono agli anni '50 con Alan Turing e il suo test di pensabilità, e anche prima con i primi modelli di reti neurali.
Ultimamente l’IA sta sostituendo l’essere umano in svariate attività e in futuro si teme addirittura che possa definitivamente ribellarsi agli umani sostituendoli definitivamente.
L’IA è la capacità di un sistema informatico di simulare abilità umane come ragionamento, apprendimento, percezione e risoluzione di problemi, analizzando grandi quantità di dati per identificare schemi e prendere decisioni autonome.

18 aprile 2026

LE CANZONI PIÙ FAMOSE DI QUESTO TEMPO

(di Gabriele Rinaldin, 1^C)

In questo momento, il panorama musicale italiano è dominato da una combinazione di nuove hit pop e collaborazioni tra grandi nomi. Le classifiche attuali evidenziano brani che spaziano dal pop estivo all'urban.
Nel panorama del Rap
La scena rap italiana di oggi, 2026, è dominata da collaborazioni di alto profilo e successi nati dal Festival di Sanremo. I nomi più caldi includono Geolier, Baby Gang e Sayf, che occupano le prime posizioni delle classifiche digitali e radiofoniche.

Nel panorama del pop
Nel 2026, la scena pop è dominata dai successi del Festival di Sanremo e da nuove collaborazioni tra grandi nomi della musica italiana e internazionale.

11 aprile 2026

LE PIÙ PARTICOLARI TRADIZIONI PASQUALI E NON SOLO...

(di Giorgia Febbrari ed Elisabetta Zorzi, 1^B)

La Pasqua è una festività molto importante, sia per la religione cristiana che per tutto il resto del mondo. Ogni popolo ha le sue tradizioni, e alcune a noi sembrano molto particolari. Eccone alcune tra le più stravaganti.

In Svezia, a Pasqua, i bambini e le bambine si travestono da Påskkårringar, ovvero da streghe di Pasqua, e vanno a chiedere ai vicini caramelle e cioccolato, come se fosse Halloween.

In Finlandia si crede che gli spiriti maligni stiano sulla terra, quindi per cacciarli via i finlandesi accendono dei falò e si vestono tutti da streghe per spaventarli.

04 aprile 2026

BUONA PASQUA DALLA REDAZIONE: UN AUGURIO DI LUCE

(di Isa Alberti)


In questi tempi faticosi e dolorosi per tante persone in diverse parti del mondo, vogliamo proporvi una riflessione su due parole dal profondo significato simbolico, filosofico e religioso: Luce e Tenebra.

Luce, dal latino lux, lucis (nome femminile), indica luminosità, brillantezza e bianco; è la luce fisica, la chiarezza, il giorno. Nel suo significato simbolico, rappresenta la conoscenza, la vita, la divinità e la ragione. Nella filosofia antica, guida l'intelletto umano verso la Verità.

Tenebra, dal latino tenĕbra, tenĕbrae (nome femminile), indica l’oscurità totale, la mancanza di luce, il buio. Nel suo significato simbolico, rappresenta l'ignoranza, il male, la morte, il peccato o il mistero. Una curiosità è il fatto che spesso si usi al plurale per indicare l'oscurità profonda della notte o una condizione di cecità spirituale.

Il contrasto tra Luce e Tenebra è un tema classico, letterario e sacro.

03 aprile 2026

PASQUA 2026: FERMARSI PER RIPARTIRE

(di Gabriele Rinaldin, 1^C)

La Pasqua non è mai solo una data sul calendario o una scusa per mangiare tanto cioccolato (anche se quella parte ci piace moltissimo). È, per definizione, la festa della rinascita. Cade in primavera, quando la natura si risveglia, e ci invita a fare lo stesso: resettare i pensieri pesanti e lasciare spazio a qualcosa di nuovo.
In un mondo sempre più digitale e veloce, queste festività diventano una “pausa” necessaria. Che la vostra Pasqua sia trascorsa intorno a una tavola con la famiglia, in viaggio verso una città d’arte o semplicemente a casa per rigenerarsi, l’augurio è quello di trovare un momento di vera serenità.
Non servono grandi riflessioni per celebrare la rinascita: a volte basta una risata o il piacere di staccare dallo stress e ritrovare un po’ di equilibrio.

06 marzo 2026

NON SOLO DEI SEMPLICI CALCI AD UN PALLONE

(di Alessandro Talarico, 1^A)

Come tanti miei coetanei, pratico calcio e lo seguo fin da quando ero piccolo. Oggi che sono più grande, parallelamente allo sport giocato vivo l’ansia, l’attesa e l’adrenalina per le partite di Serie A immerso nel mondo fantasy - come dice la parola stessa - del fantacalcio.
Il calcio nacque come lo sport di tutti, soprattutto praticato agli inizi da chi aveva meno possibilità economiche: le sue radici affondano in antichissime tradizioni ludiche che risalgono a molti secoli prima della nascita di Cristo.
Il calcio professionale purtroppo non risulta lo stesso di un tempo dato che quasi tutto ruota attorno ai soldi: trasferimenti da milioni di euro catalizzano l’attenzione e spezzano legami di capitani e giocatori con la loro squadra.
Il calcio più puro rimane quello giocato per strada e nei campetti tra ragazzini che giocano non solo per vincere, ma per provarci

12 febbraio 2026

UNA GIORNATA AL MUSEO D'ORSAY... RACCONTATA DAGLI STUDENTI

(di Giuseppina Volontà)

Le classi 3^A, 3^C e 3^D hanno vissuto un’esperienza originale e stimolante grazie a un compito di realtà che ha unito arte, creatività e competenze digitali. Gli alunni si sono trasformati in veri e propri ambasciatori dell’arte, realizzando audioguide dedicate ad alcune celebri opere del Museo d’Orsay di Parigi.
Dopo un’attenta fase di ricerca sugli artisti e sul contesto storico, gli studenti hanno scritto e registrato testi chiari e coinvolgenti raccontando capolavori di Monet, Manet, Renoir e Degas, grandi protagonisti dell’Impressionismo. Il risultato è un percorso di ascolto che accompagna il visitatore alla scoperta delle opere attraverso lo sguardo e la voce dei ragazzi. Il progetto ha permesso agli alunni di sviluppare competenze espressive, di sintesi e di uso consapevole delle tecnologie, rendendoli protagonisti attivi del proprio apprendimento. Un’esperienza che dimostra come l’arte possa diventare un ponte tra studio, creatività e realtà, lasciando spazio alla curiosità e alla passione.
Un viaggio speciale nel cuore dell’arte… raccontato dai nostri studenti!

02 febbraio 2026

BARBERO E CAZZULLO SU SAN FRANCESCO

(di Lorenzo Italo Papi, 1^A)

Castenedolo… incontra San Francesco, con la guida di due rockstar della cultura: lo storico Alessandro Barbero e il giornalista Aldo Cazzullo, che con i loro libri dedicati al patrono d’Italia hanno superato insieme un milione di copie vendute.

Nella serata del 12 gennaio hanno regalato alla comunità uno sguardo nuovo, oltre gli stereotipi, a 800 anni dalla morte di Francesco. Perché quell’uomo medievale parla ancora alla nostra identità nazionale? Francesco con i suoi pensieri e le sue azioni, è stato protagonista del suo tempo. Cazzullo sostiene che una figura così nasce una volta ogni millennio: Gesù, Buddha e Francesco.
Nessuno può capire San Francesco fino in fondo se non è mai stato follemente innamorato: lui, che era determinato fin dalla giovinezza a fare qualcosa di grandioso, finì per fare qualcosa di eterno. La povertà era per Francesco la massima forma di libertà. Chi oggi direbbe una cosa del genere?!
Francesco è una figura formativa per la nostra comunità, ispira gli italiani che vogliono fare qualcosa di grande e di buono: è un santo di pace.

26 gennaio 2026

STAR WARS: UNA SAGA INDIMENTICABILE

(di Alessandro Febbrari, 1^B)


L’eterna lotta fra il Bene e il Male appassiona tutti, con sfumature e punti di vista magari diversi a seconda dell’età. Per questo Star Wars è una saga indimenticabile e negli ultimi anni è tornata al centro dell’interesse del grande pubblico grazie anche a serie televisive ad essa collegate come “The Mandalorian”, “Andor”, “Skeleton Crew”, “The Bad Batch”, “Ahsoka”, “Obi-Wan Kenobi” e tante altre.Il primo film che diede inizio alla storia di questa saga fu il IV episodio intitolato “Una nuova speranza”, uscito il 25 maggio 1977. Questa splendida serie di film si concluse con l’episodio IX intitolato “L’ascesa di Skywalker”, uscito il 18 dicembre 2019.

17 gennaio 2026

LA FIAMMA OLIMPICA PASSA PER BRESCIA

(di Enea Costantino, 1^C)


La Fiamma Olimpica oggi passa per Brescia. Si tratta di uno dei tanti simboli delle Olimpiadi: le sue origini hanno luogo nell’antica Grecia, dove il fuoco che oltrepassa i confini e illumina l’umanità verso l’eccellenza e la pace veniva lasciato acceso per tutto il periodo dei Giochi.La prima tappa italiana del viaggio della torcia olimpica verso i XXV Giochi invernali - noti anche come Milano Cortina 2026, si terranno dal 6 al 22 Febbraio 2026 a Milano e Cortina d'Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta - è stata Roma, mentre oggi passa per il centro di Brescia.

12 gennaio 2026

IL RUGBY, UNO SPORT COI FIOCCHI

(di Gabriele Rinaldin, 1^C)
"Una palla rotonda te la può passare anche un muro, una palla ovale te la può passare solo un amico."
E’ proprio un dato di fatto, il rugby è uno sport che si può giocare solo con degli amici. Purtroppo in Italia è poco praticato rispetto al calcio ed ad altri sport, ma vale la pena almeno provare a seguirlo.
Il rugby prima di tutto è rispetto, gioco di squadra e lealtà. Perchè rispetto? Bhè, perché prima di ogni partita (tranne che nelle nazionali) si fa un saluto alla squadra avversaria con un “hip hip urrà” urlato da tutta la squadra per gli avversari.Una parte fondamentale del rugby è il terzo tempo: alla fine della partita tutte e due le squadre si riuniscono per mangiare insieme come se si conoscessero da tempo.
Nonostante il rugby sia uno sport di contatto, le regole sono ferree, per esempio solo il capitano può parlare con l’arbitro e le decisioni che prende lui sono legge e nessuno può contrastarle. Il campionato più importante per i club rugbistici è il campionato internazionale, l’URC Championship e

07 gennaio 2026

RAGAZZI IN PIAZZA

(di Pietro Arrigotti, 3^B)

Quando i ragazzi scendono in piazza… è proprio una gran bella storia!

A metà ottobre 2025 le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno preso parte ad un progetto molto speciale: “Ragazzi in Piazza".
Gli alunni si sono recati nelle piazze della nostra ricca Brescia e a gruppi hanno “fatto da ciceroni” ai loro compagni.
Ma prima dell’uscita didattica, i ragazzi si sono uniti in gruppetti per la ricerca, la selezione e la rielaborazione di tutte le informazioni necessarie per una prima esposizione in classe.

01 gennaio 2026

NON ABBIATE FRETTA: GLI AUGURI DELLA REDAZIONE

(di Stefania Barcella)

"Non abbiate fretta" sembra un augurio che appartiene ad un tempo fuori dal tempo. Fuori dal nostro mondo, dalla nostra realtà quotidiana. E suona addirittura paradossale all'interno di una redazione giornalistica, seppur semplice, come la nostra. Eppure è proprio questo l'augurio che vogliamo fare a ciascuno di voi - amati studenti e studentesse - riprendendo la citazione del politico, saggista e giornalista Alexander Langer (per leggerla clicca qui).

Non abbiate fretta, e cogliete ogni opportunità che il procedere lentamente - giorno dopo giorno, passo dopo passo - vi donerà. Per dirla come i latini, che forse qualcuno di voi avrà la fortuna di studiare, sta nell'espressione carpe diem il senso di un anno che comincia, nel contesto dei nostri tempi e dei nostri spazi - interiori ed esteriori - così travagliati e complessi come quelli che stiamo vivendo.
La traduzione scolastica di questa frase è "cogli l'attimo",

NON ABBIATE FRETTA: LE PAROLE DI ALEXANDER LANGER

Non abbiate fretta.
Non crediate che solo correndo si possa arrivare.
In questo tempo che ci spinge al rumore, alla velocità, alla conquista, io vi invito a sostare.
A coltivare il dubbio, a praticare l’ascolto, a custodire il fragile.
È tempo di essere piccoli, non per rinunciare, ma per scegliere.
Piccoli per non dominare, ma per appartenere.
Non cercate la forza che impone, ma quella che sostiene.
La dolcezza non è resa, ma resistenza.
La lentezza non è pigrizia, ma profondità.
E la profondità, oggi più che mai, è rivoluzionaria.
Cercate l’indefinito, là dove le cose non sono subito chiare, nette, pronte a essere consumate.
È lì che abita la possibilità di un mondo condiviso, dove nessuno ha l’ultima parola e tutti possono dire qualcosa.
Abbiate il coraggio dell’autolimitazione,