“O Zeus, perché dunque hai messo tra gli uomini un ambiguo malanno,
portando le donne alla luce del sole?”
- Euripide, Ippolito -
Da questa citazione capiamo che i Greci pensavano che le donne fossero persone negative, che portavano danno agli uomini. Qualche secolo dopo, però, la donna comincia ad essere considerata essenziale nella vita quotidiana e lo esprime l’agronomo latino Columella nella sua opera L’Agricoltura, risalente al I sec. d.C.:
“La donna, per natura, deve occuparsi della manutenzione della casa,
l’uomo invece è destinato all'attività forense e al lavoro all’aria aperta”.
DONNE ROMANE
Le donne romane avevano soltanto una funzione riproduttiva, che significa che il loro compito era di fare dei figli e di allevarli e allenarli per prepararli al loro ruolo nella società. Non potevano partecipare al governo della città, non potevano prendere parte alle feste o alle cerimonie importanti; inoltre le donne del popolo non potevano nemmeno assistere agli spettacoli che si svolgevano nel Colosseo.
DONNE GRECHELe donne greche erano chiuse in casa, potevano uscire solo per partecipare alle cerimonie e soltanto in compagnia del marito o di una schiava. Anche le donne greche, come quelle romane, non potevano partecipare al governo della città.
Le donne oggi hanno gli stessi diritti degli uomini e sono tutelate dalle leggi. Nonostante questo, nel mondo molte donne sono ancora vittime di pregiudizi e subiscono maltrattamenti e ingiustizie ad opera degli uomini.



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