La Pasqua è una festività molto importante, sia per la religione cristiana che per tutto il resto del mondo. Ogni popolo ha le sue tradizioni, e alcune a noi sembrano molto particolari. Eccone alcune tra le più stravaganti.
In Svezia, a Pasqua, i bambini e le bambine si travestono da Påskkårringar, ovvero da streghe di Pasqua, e vanno a chiedere ai vicini caramelle e cioccolato, come se fosse Halloween.
In Finlandia si crede che gli spiriti maligni stiano sulla terra, quindi per cacciarli via i finlandesi accendono dei falò e si vestono tutti da streghe per spaventarli.
A Texistepeque, in El Salvador, alcuni uomini si travestono da diavoli rossi, chiamati Tacigüines, sfilano per le strade e colpiscono tutte le persone che incontrano. Quando arrivano davanti ad un uomo travestito che rappresenta Gesù i diavoli si prostrano e rimangono sdraiati sotto il sole cocente per diverse ore mentre alcuni familiari li rinfrescano con dell’acqua per evitare di farli sentire male.
Nelle Filippine c’è una rappresentazione chiamata Sinakulo, una processione religiosa che sfila per le vie della città. Molti partecipanti si “autoflagellano” o si “crocifiggono” per simulare al meglio la morte in croce di Cristo.
Otre a moltissime tradizioni, alla Pasqua sono legati anche moltissimi luoghi, spesso cristiani. Ma tra le località "pasquali" spicca tra tutte una che si discosta completamente dalla tradizione: l’isola di Pasqua.
Questa isoletta della Polinesia non ha nulla, oltre al nome, che riguardi la festività. In realtà questo nome è legato alla data del giorno in cui fu scoperta dall’olandese Jacob Roggeveen, il 5 aprile 1722, la domenica di Pasqua: così Roggeveen decise di chiamarla Paasch-Eyland, quando in realtà il suo nome originario era Rapa Nui. Alcuni racconti popolari dicono inoltre che il famoso coniglietto pasquale durante il resto dell’anno abiti su quest’isola.
Questa isoletta della Polinesia non ha nulla, oltre al nome, che riguardi la festività. In realtà questo nome è legato alla data del giorno in cui fu scoperta dall’olandese Jacob Roggeveen, il 5 aprile 1722, la domenica di Pasqua: così Roggeveen decise di chiamarla Paasch-Eyland, quando in realtà il suo nome originario era Rapa Nui. Alcuni racconti popolari dicono inoltre che il famoso coniglietto pasquale durante il resto dell’anno abiti su quest’isola.



Nessun commento:
Posta un commento