(di Enea Costantino, 1^C)
Il tennis non è solo uno sport, bensì una lezione di vita. Il tennis insegna moltissime cose: insegna a non arrendersi mai, ad accettare l’errore e a superare i momenti di difficoltà, ad arrangiarsi, la gestione delle emozioni, la resilienza e la disciplina mentale.
Per me il tennis è la cosa più importante al mondo insieme ai miei genitori. Ho iniziato a giocare a tennis all’età di 6 anni, anche se avrei voluto iniziare quando ne avevo 3. È una passione che non mi ha trasmesso nessuno, è stata una mia scelta. Quando ero più piccolo, quello sport mi piaceva ma non pensavo ancora a mettermi alla prova. Oggi, oltre ad allenarmi come facevo da piccolo, mi piace anche mettermi alla prova partecipando ai tornei. Il tennis mi ha insegnato che non mi devo mai arrendere, neanche davanti agli errori, e che nella vita ci possono anche essere brutti momenti, ma l’importante è rialzarsi e superarli. Per me il tennis è da provare almeno una volta nella vita, perché può far nascere una passione ma soprattutto può insegnare molto.
04 maggio 2026
30 aprile 2026
"UNA CHICA MUY VALIENTE": UNA MATTINATA DI TEATRO E SPAGNOLO
(di Zarin Tasnim Dhali e Federico Forcella, 2^E)
Lo scorso 24 febbraio tutte le classi seconde della nostra scuola si sono recate al teatro parrocchiale Ideal per assistere allo spettacolo in lingua spagnola "Una chica muy valiente", messo in scena da alcuni attori madrelingua dell’associazione Smile Theatre di Modena.
La storia è ambientata nel 1867, nel villaggio di Los Angeles, e racconta le vicende di Inés De La Vega, pronipote di Zorro. Nel villaggio la situazione è diventata difficile a causa del conte Rodrigo, che impone tasse troppo elevate alla popolazione. Per questo motivo, la protagonista decide di ribellarsi alle ingiustizie e di affrontare il conte per aiutare il suo popolo.
Prima di riuscire nella sua impresa, però, deve affrontare un lungo percorso di allenamento. Inizialmente non sa a chi rivolgersi, ma alla fine trova un pastore molto abile nel combattimento disposto ad aiutarla.
Lo scorso 24 febbraio tutte le classi seconde della nostra scuola si sono recate al teatro parrocchiale Ideal per assistere allo spettacolo in lingua spagnola "Una chica muy valiente", messo in scena da alcuni attori madrelingua dell’associazione Smile Theatre di Modena.
La storia è ambientata nel 1867, nel villaggio di Los Angeles, e racconta le vicende di Inés De La Vega, pronipote di Zorro. Nel villaggio la situazione è diventata difficile a causa del conte Rodrigo, che impone tasse troppo elevate alla popolazione. Per questo motivo, la protagonista decide di ribellarsi alle ingiustizie e di affrontare il conte per aiutare il suo popolo.
Prima di riuscire nella sua impresa, però, deve affrontare un lungo percorso di allenamento. Inizialmente non sa a chi rivolgersi, ma alla fine trova un pastore molto abile nel combattimento disposto ad aiutarla.
27 aprile 2026
E SE METTESSIMO CUCITO E UNCINETTO INSIEME?
(di Zarin Tasnim Dhali, 2^E)
Ti piacciono cucito e uncinetto? Perché non unirli, possono essere usati per un capo d’abbigliamento. I progetti di cucito, infatti, possono essere migliorati aggiungendo rifiniture all’uncinetto e i progetti all’uncinetto possono essere belli ed originali anche con parti in tessuto. In questo modo, chi come me ama sia il cucito che l’uncinetto può dedicarsi sia all’uno che all’altro.
Creare capolavori era una pratica quotidiana per le nostre nonne e le generazioni che ci hanno preceduto. Ricordo per esempio che mia zia, dopo aver cucito qualcosa in tessuto per la casa (presine, tendine, centrotavola…), si divertiva poi a farci un bordo all’uncinetto perché diceva che erano più belli e preziosi. Come darle torto? Io credo però che in fondo le piacesse molto, oltre che cucire, anche lavorare all’uncinetto e, appunto, lavorare bordi le permetteva di unire l’utile al dilettevole.
Ti piacciono cucito e uncinetto? Perché non unirli, possono essere usati per un capo d’abbigliamento. I progetti di cucito, infatti, possono essere migliorati aggiungendo rifiniture all’uncinetto e i progetti all’uncinetto possono essere belli ed originali anche con parti in tessuto. In questo modo, chi come me ama sia il cucito che l’uncinetto può dedicarsi sia all’uno che all’altro.
Creare capolavori era una pratica quotidiana per le nostre nonne e le generazioni che ci hanno preceduto. Ricordo per esempio che mia zia, dopo aver cucito qualcosa in tessuto per la casa (presine, tendine, centrotavola…), si divertiva poi a farci un bordo all’uncinetto perché diceva che erano più belli e preziosi. Come darle torto? Io credo però che in fondo le piacesse molto, oltre che cucire, anche lavorare all’uncinetto e, appunto, lavorare bordi le permetteva di unire l’utile al dilettevole.
26 aprile 2026
LA DISTRUZIONE DI SAN SIRO, UN LUOGO DELL'ANIMA
(di Francesco Forgione e Gabriele Rinaldin, 1^C)
Lo stadio Giuseppe Meazza, detto da tutti San Siro, non è soltanto uno stadio ma è un luogo d’anima, un punto di riferimento per tutti, rappresenta la storia della città di Milano ma anche del calcio europeo e soprattutto italiano e unisce milioni di tifosi attaccati alle maglie dei colossi di questa città.
Eppure questo edificio è verso la fine della propria storia. Infatti, dal 2031, è destinato alla demolizione segnando la fine di uno degli impianti sportivi più belli di sempre. Questa decisione, da alcuni definita traumatica, è un lungo percorso intrapreso dalle società AC Milan e FC Internazionale: questi due club hanno reso esso un palcoscenico con derby infuocati e trionfi da non dimenticare. Ci hanno partecipato grandi calciatori come Zanetti, Maldini, Van Basten, Riviera. Questo campo quindi è diventato anche cultura calcistica.
Questa decisione è stata presa per andare verso una direzione ben precisa: un calcio sempre più globale e industriale. Milan e Inter, come molti top club europei, ritengono che l’attuale impianto non sia più adeguato alle esigenze del calcio moderno.
Eppure questo edificio è verso la fine della propria storia. Infatti, dal 2031, è destinato alla demolizione segnando la fine di uno degli impianti sportivi più belli di sempre. Questa decisione, da alcuni definita traumatica, è un lungo percorso intrapreso dalle società AC Milan e FC Internazionale: questi due club hanno reso esso un palcoscenico con derby infuocati e trionfi da non dimenticare. Ci hanno partecipato grandi calciatori come Zanetti, Maldini, Van Basten, Riviera. Questo campo quindi è diventato anche cultura calcistica.
Questa decisione è stata presa per andare verso una direzione ben precisa: un calcio sempre più globale e industriale. Milan e Inter, come molti top club europei, ritengono che l’attuale impianto non sia più adeguato alle esigenze del calcio moderno.
24 aprile 2026
MARCO MASINI E LA POETICA DELLA DISILLUSIONE
(di Alessandro Talarico, 1^A)
Nato a Firenze nel 1964, Marco Masini ha segnato gli anni 90 con stile unico e inconfondibile a differenza di molti cantautori di un tempo: sul palco lui porta la verità bruta della musica in modo diretto e di solito con amarezza.
Spesso parla di amori infranti con le sue canzoni come con “Bella stron**”: dal titolo sembra un testo volgare di un ragazzo ignorante, ma parla di come un tradimento condiziona una relazione, come i soldi oramai comprino tutto.
Un altro testo con un titolo significativo ma volgare è “Vaffanc***”, che parla di come la musica sia cattiva e raduna in gregge i fan e di quando veniva preso in giro dagli stessi familiari.
Spesso parla di amori infranti con le sue canzoni come con “Bella stron**”: dal titolo sembra un testo volgare di un ragazzo ignorante, ma parla di come un tradimento condiziona una relazione, come i soldi oramai comprino tutto.
Un altro testo con un titolo significativo ma volgare è “Vaffanc***”, che parla di come la musica sia cattiva e raduna in gregge i fan e di quando veniva preso in giro dagli stessi familiari.
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