12 febbraio 2026

UNA GIORNATA AL MUSEO D'ORSAY... RACCONTATA DAGLI STUDENTI

(di Giuseppina Volontà)

Le classi 3^A, 3^C e 3^D hanno vissuto un’esperienza originale e stimolante grazie a un compito di realtà che ha unito arte, creatività e competenze digitali. Gli alunni si sono trasformati in veri e propri ambasciatori dell’arte, realizzando audioguide dedicate ad alcune celebri opere del Museo d’Orsay di Parigi.
Dopo un’attenta fase di ricerca sugli artisti e sul contesto storico, gli studenti hanno scritto e registrato testi chiari e coinvolgenti raccontando capolavori di Monet, Manet, Renoir e Degas, grandi protagonisti dell’Impressionismo. Il risultato è un percorso di ascolto che accompagna il visitatore alla scoperta delle opere attraverso lo sguardo e la voce dei ragazzi. Il progetto ha permesso agli alunni di sviluppare competenze espressive, di sintesi e di uso consapevole delle tecnologie, rendendoli protagonisti attivi del proprio apprendimento. Un’esperienza che dimostra come l’arte possa diventare un ponte tra studio, creatività e realtà, lasciando spazio alla curiosità e alla passione.
Un viaggio speciale nel cuore dell’arte… raccontato dai nostri studenti!

02 febbraio 2026

BARBERO E CAZZULLO SU SAN FRANCESCO

(di Lorenzo Italo Papi, 1^A)

Castenedolo… incontra San Francesco, con la guida di due rockstar della cultura: lo storico Alessandro Barbero e il giornalista Aldo Cazzullo, che con i loro libri dedicati al patrono d’Italia hanno superato insieme un milione di copie vendute.

Nella serata del 12 gennaio hanno regalato alla comunità uno sguardo nuovo, oltre gli stereotipi, a 800 anni dalla morte di Francesco. Perché quell’uomo medievale parla ancora alla nostra identità nazionale? Francesco con i suoi pensieri e le sue azioni, è stato protagonista del suo tempo. Cazzullo sostiene che una figura così nasce una volta ogni millennio: Gesù, Buddha e Francesco.
Nessuno può capire San Francesco fino in fondo se non è mai stato follemente innamorato: lui, che era determinato fin dalla giovinezza a fare qualcosa di grandioso, finì per fare qualcosa di eterno. La povertà era per Francesco la massima forma di libertà. Chi oggi direbbe una cosa del genere?!
Francesco è una figura formativa per la nostra comunità, ispira gli italiani che vogliono fare qualcosa di grande e di buono: è un santo di pace.

26 gennaio 2026

STAR WARS: UNA SAGA INDIMENTICABILE

(di Alessandro Febbrari, 1^B)


L’eterna lotta fra il Bene e il Male appassiona tutti, con sfumature e punti di vista magari diversi a seconda dell’età. Per questo Star Wars è una saga indimenticabile e negli ultimi anni è tornata al centro dell’interesse del grande pubblico grazie anche a serie televisive ad essa collegate come “The Mandalorian”, “Andor”, “Skeleton Crew”, “The Bad Batch”, “Ahsoka”, “Obi-Wan Kenobi” e tante altre.Il primo film che diede inizio alla storia di questa saga fu il IV episodio intitolato “Una nuova speranza”, uscito il 25 maggio 1977. Questa splendida serie di film si concluse con l’episodio IX intitolato “L’ascesa di Skywalker”, uscito il 18 dicembre 2019.

17 gennaio 2026

LA FIAMMA OLIMPICA PASSA PER BRESCIA

(di Enea Costantino, 1^C)


La Fiamma Olimpica oggi passa per Brescia. Si tratta di uno dei tanti simboli delle Olimpiadi: le sue origini hanno luogo nell’antica Grecia, dove il fuoco che oltrepassa i confini e illumina l’umanità verso l’eccellenza e la pace veniva lasciato acceso per tutto il periodo dei Giochi.La prima tappa italiana del viaggio della torcia olimpica verso i XXV Giochi invernali - noti anche come Milano Cortina 2026, si terranno dal 6 al 22 Febbraio 2026 a Milano e Cortina d'Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta - è stata Roma, mentre oggi passa per il centro di Brescia.

12 gennaio 2026

IL RUGBY, UNO SPORT COI FIOCCHI

(di Gabriele Rinaldin, 1^C)
"Una palla rotonda te la può passare anche un muro, una palla ovale te la può passare solo un amico."
E’ proprio un dato di fatto, il rugby è uno sport che si può giocare solo con degli amici. Purtroppo in Italia è poco praticato rispetto al calcio ed ad altri sport, ma vale la pena almeno provare a seguirlo.
Il rugby prima di tutto è rispetto, gioco di squadra e lealtà. Perchè rispetto? Bhè, perché prima di ogni partita (tranne che nelle nazionali) si fa un saluto alla squadra avversaria con un “hip hip urrà” urlato da tutta la squadra per gli avversari.Una parte fondamentale del rugby è il terzo tempo: alla fine della partita tutte e due le squadre si riuniscono per mangiare insieme come se si conoscessero da tempo.
Nonostante il rugby sia uno sport di contatto, le regole sono ferree, per esempio solo il capitano può parlare con l’arbitro e le decisioni che prende lui sono legge e nessuno può contrastarle. Il campionato più importante per i club rugbistici è il campionato internazionale, l’URC Championship e