03 giugno 2026

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA: OLTRE LO SCHERMO, EMOZIONI E SENTIMENTI

(di Andrea Sembeni, 2^C)

“Il ragazzo dai pantaloni rosa” è una storia triste e commovente raccontata da Ciro Cacciola. Parla di Andrea Spezzacatena, bullizzato online e nella vita reale per come era e come si vestiva, per colpa di un paio di pantaloni rosa.
Questa storia ci fa capire quanto sia importante riflettere e pensare che ognuno di noi è diverso e bisogna accettarlo, inoltre i social possono essere uno sfogo, un divertimento, però possono far male anche più di un pugno.
C’è una grande differenza tra bullismo e cyberbullismo: quest'ultimo viene svolto online e lo possono vedere tutti; rimane per sempre e per questo un commento, magari un insulto che per chi lo scrive può essere anche più leggero, per chi lo legge no, è ancora peggio. Inoltre chi subisce bullismo lo subisce da una persona, il bullo, che è sostenuto da altre, chiamate branco, che sono coloro che invece di difendere la vittima preferiscono mettere like oppure ridere come se niente fosse. In realtà quelle persone vorrebbero aiutare la vittima, però sono frenate dalla paura di essere escluse dal gruppo oppure di diventare la prossima vittima.
Se dovessi dare un voto al giudizio dei miei coetanei sarebbe 5, perché mi importa ma non più di tanto, e non mi è mai capitato di essere giudicato per cosa mangio, come mi vesto e così via.

01 giugno 2026

I DIRITTI DELLE DONNE NELL'ANTICHITÀ

(di Nathan Thime Nsope, 1^C)


I diritti delle donne sono uno dei temi centrali nel dibattito sulla parità di genere; essi includono conquiste storiche come il diritto di voto, l’istruzione e il lavoro. Nell’antichità i primi a mostrare delle forme di discriminazioni nei confronti delle donne furono i Greci e i Romani. In queste antiche civiltà erano presenti pesanti pregiudizi sull'inferiorità, sull’incapacità o addirittura sulla pericolosità delle donne. L’idea che gli antichi avevano della donna emerge chiaramente dalle parole di un personaggio del poeta greco Euripide (V sec. a.C.), Ippolito:

“O Zeus, perché dunque hai messo tra gli uomini un ambiguo malanno, 
portando le donne alla luce del sole?” 
- Euripide, Ippolito -

Da questa citazione capiamo che i Greci pensavano che le donne fossero persone negative, che portavano danno agli uomini. Qualche secolo dopo, però, la donna comincia ad essere considerata essenziale nella vita quotidiana e lo esprime l’agronomo latino Columella nella sua opera L’Agricoltura, risalente al I sec. d.C.:

28 maggio 2026

LA STORIA DEL FLAUTO TRAVERSO

(di Giorgia Febbrari ed Elisabetta Zorzi, 1^B)

Il flauto traverso è uno strumento a fiato presente in quasi tutte le orchestre, molto amato e con una storia risalente a moltissimi secoli avanti Cristo: col tempo ha avuto un’enorme evoluzione, fino ad arrivare a ciò che è oggi.
50.000-60.000 (Uomo di Neanderthal)
Il Flauto di Divje Babe (pronunciato Dìvie Bàbe) è il più antico "strumento musicale" conosciuto. Sta a rappresentare l'evoluzione che ha avuto l’uomo iniziando a capire la musica e l’arte. Si trattava di un frammento di femore di giovane orso delle caverne con fori allineati, poi veniva soffiata dentro dell’aria e tramite vibrazioni emetteva un suono musicale.









25 maggio 2026

I MEME: LA GUIDA PER LA NON "GENERAZIONE ALPHA"

(di Alessandro Talarico e Lorenzo Italo Papi, 1^A)


Chi non appartiene alla cosiddetta “Generazione Alpha”, che comprende i nati dal 2013 al 2024, potrebbe fare fatica a capire il significato di ciò che per noi è pane quotidiano o addirittura non conoscere nemmeno l’esistenza di tutto quello che occupa la nostra mente. Ecco quindi una breve guida sui meme pensata per chi vuole saperne di più!

18 maggio 2026

L'ABBANDONO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN CANE

(di Giorgia Febbrari, 1^B)

Si avvicinano le vacanze estive, e purtroppo già sappiamo che le cronache racconteranno di abbandoni - speriamo non numerosi - di cuccioli a quattro zampe.
Abbandonare un cane, oltre a essere un reato (punibile con il carcere), è anche un tradimento verso qualcuno che si fida ciecamente del proprio padrone, per questo è importante far capire alle persone quanta sofferenza provano questi animali in quel particolare momento.
Noi, essendo umani, facciamo fatica a capire bene che cosa prova un cane quando viene lasciato solo in un posto sconosciuto dalla persona da cui dipende, però provando a vedere ciò che accade dal punto di vista dell’animale riusciamo a comprendere anche noi quanto sia un trauma terribile.
Immaginiamo di stare andando in un posto nuovo con la persona di cui ci fidiamo di più al mondo, a un certo punto questa persona se ne va, senza motivazioni né spiegazioni, lasciandoci soli e senza un punto di riferimento.
Quando succede questo il cane solitamente va nel panico, si sente disorientato, ha paura e non sa più che fare. dopo un po’ di attesa alcuni si sentono traditi, per altri tutto è ormai perso, quelli più speranzosi iniziano a cercare la loro guida, vagando senza meta ed esponendosi a diversi pericoli.